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Io sono contro la caccia.

Io sono contro la guerra.

Queste sono informazioni, non certo notizie.

Questa è la notizia:

Lorenzo è un ragazzo, perchè a 32 anni oggi, sei ancora un ragazzo.

Lorenzo fa’ un lavoro “antico” nonostante la sua età, fa’ il “Fiaccheraio”, cioè guida la carrozza per i turisti nella sua amata Firenze, come suo padre Sandro, che nato e cresciuto alle “Case minime” di Rovezzano porta la sua carrozza da oltre 15 anni. Lorenzo lo trovi in Piazza Signoria con il suo “Oreste”, oppure tra la Loggia del Bigallo e il battistero, in Piazza del Duomo, intento ad aspettare l’americano di turno o a dar da mangiare al suo fidato animale.

Da oggi Lorenzo non lo troverai più.

Ieri Lorenzo è morto.

 Si, è morto nei boschi sopra casa sua, sopra Rovezzano, a Fiesole, per un colpo di fucile sparato accidentalmente proprio da suo padre Sandro, inciampato appena entrato nel bosco, nonostante la corsa in ospedale con la propria macchina, Lorenzo è morto per emorragia all’ospedale di Ponte a Niccheri e naturalmente davanti a suo padre.

E’ questa la notizia. Punto.

 

Poi però c’è un’altra notizia ed è questa:

Persone che esultano quando muore un cacciatore.

Si, è una notizia, che dovrebbe far scalpore, che dovrebbe indignare tutti gli amanti degli animali e tutte le persone che hanno rispetto per la vita, nonostante le proprie idee.

Perchè battersi per i propri ideali non è certo calpestare quelli degli altri.

Battersi per le proprie idee non vuol certo dire gioire davanti ad una disgrazia.

E non parliamo del “non doveva andarci” … “se stava a casa non succedeva” perchè nessuno di noi ha gioito quando è morto Marco Simoncelli, eppure anche lui se stava a casa… ah già lui non andava per boschi a cacciare, è vero, quindi? quindi la vita di una persona ha valore solo in relazione a quello che fa?  la vita non è sacra a prescindere?

 

Io non esulto quando muore un soldato, anche se non lo reputo un eroe, perchè mi sento responsabile in prima persona della guerra, responsabile perchè non riesco in prima persona a non farla tutti i giorni intorno a me, perchè non riesco a non incazzarmi quando sono nel traffico, quando sono in coda e mi passi avanti, quando mi manchi di rispetto e schiacci i miei credo. 

Tutti i giorni faccio piccole guerre, senza armi è vero, ma sempre guerre perché anche queste sono guerre, piccole guerre, ma “Tanti pochi fanno assai” (Cit.)

Il problema vero è che quando mi incazzo perdo e perdo nei confronti della vita ma sopratutto insieme a me, perdono anche le mie idee e i miei credo.

Anche se è lontano anni luce dal proprio modo di concepire gli animali e la vita in generale, portare avanti le proprie idee non vuol dire certo scrivere “Bene, uno in meno” o “auguro al padre di soffrire tutta la vita” , perchè ci sono dubbi anche su questo?

 

Questo evento doveva “servire” agli animalisti, al limite, a dimostrare con forza e anche piangendo con disperazione per una vita in meno, quanto sia stupida la caccia, quanto sia stupido e pericoloso girare armati, quanto sia immorale cacciare e perdere una vita per questo, ma non può certo far gioire i “veri” animalisti (ne conosco tanti seri e per bene!) o le vere persone che si battono nella lotta alla caccia, perchè ieri LORO hanno perso.

E perdono anche le loro idee ogni volta che esultano, perdono ogni volta che attaccano tutto e tutti perchè mangi la carne, quando se non sei come loro sei una merda, ogni volta che non rispettano gli altri, perdono quando pensano di avere la verità in tasca e sono loro quelli giusti e perdono ogni volta che nell’arroganza si sentono migliori.

E in casi come quello di Lorenzo perdono la cosa più importante, la dignità e le loro idee.

impariamo a manifestare le proprie idee in maniera intelligente e non stupida.

Perchè per dare duri colpi alla Mafia sono servite persone coraggiose come Falcone e Borsellino, non persone stupide, violente o arroganti.

 Lorenzo non era un mio amico.

Lorenzo però era un figlio. Era un fratello. Era un amico per altri. 

Non calpestiamo la vita quando non c’è più, non calpestiamo il rispetto per chi oggi lo piange, non calpestiamo le idee degli altri, non calpestiamo le persone… 

perchè così, ne usciamo solamente tutti sconfitti.

Ciao Lore.

 

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/09/19/news/spara_al_figlio_per_errore_e_lo_uccide_nella_battuta_di-42821202/

 

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