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Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un polo all’ altro,
Ringrazio qualunque Dio esista
Per la mia anima invincibile.
Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato, né gridato.
Sotto le randellate della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.
Oltre questo luogo d’ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto carica di punizioni la sentenza,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.
 
Poesia di: William Ernest Henley. con la quale Nelson Mandela si è fatto forza nei suoi 26 anni di prigionia.

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