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Prendo in prestito una frase di Papa Giovanni XXIII: “Il superfluo si misura dal bisogno degli altri.”
Questo pensiero ha in se il concetto della relazione con gli altri.
A volte riteniamo superfluo, nel nostro modo di comportarci e/o relazionarci con gli altri, alcuni comportamenti e/o parole dette.
Basandoci sulla nostra esperienza personale e sulla nostra vita, ci comportiamo in una certa maniera, ma parole e gesti che per noi possono essere superflui, per altri possono diventare importanti o dolorosi, proprio così.
Questo penso avvenga sopratutto per il concentrarsi troppo su se stessi, per il desiderio subdolo di accreditarsi con chi comanda in quel momento o gestisce in qualche maniera qualcosa di nostro interesse.
Troppo spesso ormai non parla più la ragione, ma il proprio ego o la propria posizione.
Nel Buddismo si parla della teoria dei Dieci Mondi, cioè stati vitali che ognuno possiede e che vanno da quelli più bassi a quelli più alti come la Buddità: uno stato vitale in cui gli esseri umani sono illuminati, cioè percepiscono la vera entità delle cose che gli accadono intorno. (in parole povere eh!?)
Nei Mondi più bassi troviamo l’Avidità, la Collera e la Stupidità, collegati tra loro e chiamati i tre Veleni.
L’avidità è l’ingordigia, l’insaziabilità, non soltanto economica, ma di potere, di gloria, di successo.. di Mi piace su Facebook… l’insaziabilità che porta a fare azioni stupide, che portano insoddisfazione e che crea, a sua volta, collera, rabbia, gelosia, frustrazione verso gli altri, verso se stessi, e allora altre azioni.. spesso stupide ancora per recuperare stima, gloria, successo.. e il cerchio continua.. creando caos interiore ed esteriore, finché non riesci a rompere questa catena mirando ai mondi più alti.
Anche alla base della politica, soprattutto della politica visto che tratta le questioni degli esseri umani, dovrebbe esserci lo spirito di comprendere i bisogni degli altri, del mettersi in gioco, del parlare di futuro per il bene comune e per una visione di società di insieme fatta di tanti “noi” e non di tanti “io”.
E questo può avvenire soltanto mirando ai mondi più alti.
Perchè tanti piccoli io non ci aiutano, ci distruggono.
Augh.
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