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Un sabato sera da divertimento, un sabato che doveva essere poi di quelli da raccontarsi in futuro invece no, non è andata così.

Erika è morta a ca@@o. Non ci sono altre parole, e mi dispiace davvero. 
Ma leggere sotto ai post che parlano di quello che le è successo al Jaiss i moralisti, che dispensano colpe e giudizi come fossero unti dal signore e santi in terra, è davvero inaccettabile.
Invito gli adulti, se lo sono e non solo per età anagrafica, a scendere dai piedistalli del moralismo e del giudizio e a tuffarsi in quello che a volte può essere “solo” voglia di divertirsi con una grande superficialità, anzi grandissima superficialità…

Certo, potremmo andare a toccare temi più importanti che attanagliano la vita di alcuni e li portano a fare sciocchezze a volte irreparabili come la solitudine, la paura, l’inadeguatezza..
Potete dare la colpa alla musica, alla discoteca, ai genitori.. alla vita, a tutto, ma il più delle volte è solo una sciocchezza irrecuperabile e dietro non c’è nient’altro.
E quante sciocchezze si fanno in certi periodi della vita.
Spesso ci salva solo il… la fortuna.

Siamo tutti un po’ Erika, chi ha fatto il tuffo pericoloso, chi è andato forte in macchina.. chi ha alzato un po’ il gomito… ad ognuno il suo. Chi siete per giudicare…
La vita è tutto tranne che monotona e scontata e chissà cosa ci riserva il futuro a tutti noi, compresi voi “moralizzatori”
Ecco.. penso soltanto che è avvicinandosi ai mondi che non comprendiamo e conosciamo che possiamo davvero provare a salvare qualcuno, tutto qui.

Stamani ho incontrato Piero sotto casa, lavora in un centro di recupero, mi ha detto che è morto di overdose Tony, una persona di zona, è il secondo in due mesi che conosco che muore di overdose nel silenzio più totale.

Siamo tutti un po’ Erika, anche voi moralizzatori di staceppa.

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