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La mia musica

 
scrivere – tra musica e rabbia

Tutto è nato

dalla voglia di rivincita

Scrivere è sempre stata una necessità interiore, vera, cruda, importante, seria, un modo per sfogare nell’intimità il mio malessere, un malessere che arrivava da lontano.

La morte di mio padre quando avevo 9 anni ha influito e pesato su quello che provavo e su quello che vivevo in mezzo alla gente, un senso di inadeguatezza e timidezza, che veniva sfogata da ragazzo di strada.

Scrivere è sempre stato questo, dare voce ad una parte di me che urlava dentro, che chiedeva vendetta non so a chi e per cosa, che cercava una rivincita, come se avesse perso qualcosa… e forse qualcosa l’avevo perso davvero. 

Allora ho sempre scritto, fin da bambino, di tutto, il diario, i quaderni che trovavo vuoti in giro per casa. Li riempivo di pensieri astratti, mini-poesie e anche se a scuola ero di quelli intelligente ma non si applica, scrivere era il mio forte, il mio momento di gloria personale.

Allora ascoltavo musica e scrivevo, scrivevo e ascoltavo musica!

Un passione viscerale. 

E anche se la musica era stata un po’ in famiglia (mio babbo suonava la Tromba e un po’ di pianoforte) non avevo mai preso in seria considerazione di fare musica.

Poi un giorno arrivò questa chitarra in regalo da mia mamma, erano anni che ogni tanto mi balenava in testa l’idea “mi piacerebbe suonare la chitarra” ma non avevo mai deciso davvero, quel giorno fu amore a prima vista.

A dire il vero l’ho guardata per alcuni mesi, poi ho comprato un libriccino da 3000 Lire con gli accordi e da lì non mi sono fermato per 20 anni, ho suonato e basta, sulle panchine, nei giardini, sui muretti, in macchina, nel cesso di casa, la chitarra era più dell’amico fidato, era sempre con me.

Così ho iniziato a mettere nella musica quello che scrivevo e ho scoperto che potevo sfogarmi ancora di più scrivendo, suonando, cantando e urlando! 

Ho iniziato così a scrivere canzoni, avevo 18 anni, mi sentivo già grande.

La musica negli anni è diventata una cosa seria, allora ho frequentato corsi di canto, scuole di chitarra per imparare a leggere la musica e a studiare di tutto, la vita degli artisti, la musica degli altri.

Quello che non era arrivato dalla scuola arrivava in quel momento dalla  passione!

Band formate a caso, cantine sudate, sudice, canzoni sguaiate, i classici 20 anni.

Poi cresci e piano piano diventa tutto più serio, così arrivano i Dinamo, le esperienze più gratificanti e nasce anche un po’  Mirco Dinamo.

 

SANREMO MUSIC AWARDS – 2011

 

Ho collaborato con decine di musicisti, ho fatto un album solista e 2 Ep prima di fare il singolo che mi ha portato più fortuna di tutti firmato Universal e Rai Trade: Sorella Notte.

Con i Dinamo ho calcato palchi importanti in tutta Italia (60 date solo nel 2009!) festival belli grandi e importanti e sono arrivate tante soddisfazioni vere. 

La musica ormai era la mia vita e stava diventando il mio lavoro. Vinco premi nazionali come Sonic waft (Roma – Miglior Band, miglior Performance Live) Cortocircuito rock (MC-Miglior Band nazionale), Artisti in movimento (MN- Miglior Bnad), Saremo al c’entro (PG-Miglior Band) in 8 mesi, ed apriamo i concerti di Paola Turci, Statuto e Bobo Rondelli per il concerto pro-abruzzo del 2009.

Nel 2011 arriva anche il Sanremo Music Awards, come miglior band emergente nazionale con il brano Sorella Notte, con la premiazione davanti al teatro Ariston la sera della finale del famoso festival.

L’ultimo riconoscimento in ordine di tempo è stato nel settembre 2011: Il Premio Gensini per la sezione Musica.

Premio che ha visto tra i suoi vincitori artisti e personaggi dello spettacolo del calibro di Franco Battiato, Edoardo Bennato, Antonello Venditti, Maurizio Costanzo, Oliviero Toscani e molti altri.  

Questo premio l’ho ricevuto a Nettuno per “l’impegno e la dedizione messa nella musica” e per “l’impegno nella realizzazione di un pozzo d’acqua per una scuola a Jijiga, paese etiope.” 

E qui un cerchio che inizia a chiudersi… Gensini, l’autore del Premio, è fiorentino, era un conoscente e collega di mio babbo, incredibile come a volte  la vita ti piomba addosso in maniera anomala.

Nel 2013 mi fermo, due figli, una famiglia, l’età, la voglia, il senso di dover fare altro.. boh.. 

Adesso ho decine di canzoni nel cassetto pronte, da buttare non so dove, ma che butterò prima o poi così, per me, per soddisfazione personale.

Insomma, alla fine il nome Dinamo non è un caso, ho sempre la sensazione di dover pedalare per fare luce, anche se a volte non so dove! 🙂 

 

OSPITE AL PREMIO SONIC WAFT – ANZIO 

 
 

 

il palco e la musica

Video

PREMIO SONIC WAFT – ANZIO

INSIEME A TE Sto BENE

(OMAGGIO live A BATTIsTI)

singolo 2012

quando

video ufficiale

sorella notte

video in presa diretta

sorella notte live

video ufficiale

rosa del deserto

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