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Nove intelligenze. Mh, ne avrò almeno qualcuna?

Howard Gardner  è uno psicologo e insegnate all’Università di Harvard, è noto per la sua teoria delle intelligenze multiple, teoria che smonta quella che credeva che l’intelligenza fosse solo data dal calcolo del quoziente intellettivo e statica proclamando che invece siano vere e proprie abilità dimostrabili in ogni situazione o contesto e che siano dinamiche, quindi migliorabili ma anche perdibili con il tempo o con il poco allenamento.
Qualcuna ce l’ho, e voi?
Intelligenza linguistica chi predilige il linguaggio in tutte le sue forme, scritte parlate, sa variare il suo registro linguistico in base alle necessità.
Intelligenza logico-matematica usata nella soluzione di problemi matematici, la schematizzazione e le catene logiche.
Intelligenza spaziale usata nello spostarsi da un posto all’altro, orientamento, memoria per i dettagli ambientali
Intelligenza musicale usata nel cantare una canzone, nel comporre musica o suonare strumenti musicali.
Intelligenza corporeo-cinestesica usata per ballare, nell’uso del proprio corpo per inventarsi giochi o risolvere problemi con i corpo.
Intelligenza interpersonale capire gli altri, relazionarsi la capacità di comprendere gli altri, le loro esigenze, le paure, i desideri nascosti, di creare situazioni sociali favorevoli, le motivazioni o le emozioni.
Intelligenza intrapersonale usata nel capire se stessi, chi siamo, che cosa ci fa essere come siamo, come cambiamo nel tempo.
Intelligenza Naturalistica consiste nel saper individuare determinati oggetti naturali, classificarli in un ordine preciso e cogliere le relazioni tra di essi
Intelligenza Esistenziale o Teoretica rappresenta la capacità di riflettere consapevolmente sui grandi temi come la natura dell’universo e la coscienza umana

Se non riconoscete qui la vostra intelligenza consolatevi con questo:
Gardner ha detto che classificare tutte le manifestazioni dell’intelligenza umana sarebbe un compito troppo complesso, dal momento che ogni macro-gruppo contiene vari sottotipi..
Che non abbiano ancora trovato un nome per la vostra!? Mh.
 

W la merda che crea i filosofi di strada.

Se almeno fosse più facile potremmo trovare soluzioni più semplici.
Quando perdiamo una persona cara, la sofferenza ci sovrasta, ci si appiccica addosso come vestiti bruciati e per giorni, mesi, a volte anni siamo come “metronotte che girano la notte” …che sembra più che vaghino nella notte senza una direzione ben precisa, che invece averla ben in mente.
Naturalmente il problema fondamentale in queste situazioni è: non c’è soluzione. Almeno Apparente.
Quando si muore si muore e le domande retoriche che sentiamo sono sempre le solite..  “proprio ora no..” (come se ci fosse un momento “giusto” per morire) “perché proprio a lui/lei?” (come se “un altro” che muore non avesse amici/parenti/mogli/figli)  ecc. ecc.
Ma forse le domande da porsi potrebbero essere altre, un po’ diverse… diciamo un po’ più ampie, tipo:
Cos’è che ci fa soffrire realmente così a fondo, Cos’è quest’ansia che mi schiaccia, solo la mancanza?
cosa risveglia in noi la morte delle persone care o di quelle vicine? mh.. che domandone, peggio di Marzullo.
Domande a cui i più grandi filosofi nella storia hanno cercato di dare risposte certe, ma di certo in questo frangente c’è solo una cosa… appunto.
Allora l’ultima domanda. Come mai non si “filosofeggia” prima di arrivare al dolore, come mai non cerchiamo risposte prima, provando magari ad anticipare la sofferenza?
perché? Perché non dovresti avere un cazzo da fare nella vita.
Lo diceva Aristotele, non certo io sia chiaro, Aristotele diceva che il bisogno di farsi domande “difficili” arriva quando l’uomo, soddisfatti i bisogni materiali,  si inquieta sulla vita e allora inizia a chiedersi… e ora?  E’ lì che inizia a porsi quesiti sull’esistenza dell’essere umano, sul futuro della propria anima, spirito, Karma o come lo volete chiamare… sull’entità della vita..
Ma prima ci vuole, la soddisfazione dei bisogni materiali, altrimenti non hai tempo per pensare alla vita, alla morte… al futuro dell’esistenza ma neanche a chi ti sta accanto di pianerottolo.. sarà per questo che è stato inventato il consumismo? per non darti modo di fermarti a pensare? può essere…
Sicuramente non avere tempo di pensare, ma avere ogni giorno come unico pensiero come portare a tavola un piatto di pasta non aiuta a filosofeggiare, come non aiuta a scrivere begli articoli di giornale, scrivere belle poesie o canzoni… quindi non può certamente aiutare a pensare a se stessi, allora abbiamo bisogno di schematizzare anche questo, e succede che… “dalle 4 alle 5 ho l’appuntamento dallo psicologo” per parlare della vita, della mia vita. Certo….. giusto…pensati.. solo in quell’ora però, anche se è già qualcosa chi ricerca qualcosa, in questo caso risposte.
Allora torno alla morte, che in un certo momento del nostro tram tram quotidiano arriva come un pugno in faccia e ci squarcia la vita, cristallizza le nostre giornate, ferma il tempo, stoppa il consumismo, allontana dalla mente la lavatrice che non funziona, le bollette da pagare,  i figli da portare a scuola… non ci sono più le cose da fare.. in quel momento c’è una priorità.. che va a sostituire il resto e sono le domande e le risposte sulla vita. Allora piangiamo, soffriamo, ci battiamo, ci incazziamo, imprechiamo e urliamo.. contro tutto, contro il mondo, la morte, la vita, contro noi stessi.. andando a snocciolare la sofferenza, cercando di capire il perché… non accorgendosi che i giorni passano… e che con calma.. con silenzioso movimento attorno a noi,  le cose ripartano… perché fai parte di un meccanismo.. fai parte del tutto che si muove.. del tutto che “devo fare”… a meno che non sia tu a decidere di smettere. E qualcuno lo ha fatto.
In passato chi non si è potuto permettere una vita da artista ha vissuto da straccione.. ed era considerato un disgraziato,  in antichità erano filosofi.. ma anche loro dovevano mangiare e quindi o erano di famiglia benestante oppure… avrebbero fatto i fabbri.
Oggi è uguale.. anche pensare alla vita, a se stessi, alla morte… e a tutte le domande che potrebbero migliorare la vita, è un lusso.
E chi deve sbattersi ogni giorno per il lavoro, per portare avanti desideri e sogni deve farsi il doppio del culo per poter filosofeggiare.
Allora nascono i filosofi di strada, quelli che dalla strada e dalla vita quotidiana, imparano, apprendono, studiano e cercano risposte non scritte sui libri che hanno avuto nelle loro scuole…  e a volte riescono anche a sparare delle massime alla Aristotele, senza neanche rendersi conto di quello che dicono.. ma si sa, la merda incontrata nella vita spesso aiuta più di 1000 libri..  e loro inconsapevolmente la ringraziano per quello che sono diventati quindi… dalla merda nascono i fiori, diceva De Andrè, ma anche i filosofi di strada.
 

Babbo, ma loro non erano quelli buoni?

Babbo, ma loro non erano quelli buoni?

La trasmissione #presadiretta di lunedì sera su Rai3 ha fatto Riemergere il problema, per chi se ne fosse scordato, dei maltrattamenti da parte delle forze dell’ordine nei confronti di presunti colpevoli e addirittura di confermati innocenti.
Non è mai giusto morire ragazzi. Ma non lo è in maniera assoluta se è per mano di chi la giustizia dovrebbe rappresentarla.
Quello che ho visto decine e decine di volte frequentando gli stadi per diversi anni, è quello che ieri sera ha scandalizzato e inorridito coloro che hanno visto per la prima volta le violenze e i soprusi che a volte vengono perpetrati all’interno di questure, per strada, allo stadio o in altri luoghi di aggregazione da parte delle forze dell’ordine.
Non farò certamente di tutta una erba un fascio, non lo faccio mai in generale, ma che ci sia un problema da risolvere è evidente e sotto gli occhi di tutti e penso che fondamentalmente il problema sia il grado di giusto (giustizia) che diamo alle cose.
E’ giusto spaccare la testa a un delinquente?  è giusto picchiare e legittimare la violenza “perché il soggetto dava in escandescenza”?
Voglio partire dalla parte del torto. Voglio partire contro e dare, così per accentrare il discorso, ragione alla polizia e dire, “si quelli che avete ucciso, picchiato, menomato e umiliato erano tutti delinquenti, quindi?”
L’essere delinquenti in un paese dove ci sono leggi (forse troppe) giudici, PM, GIP, più avvocati che telefoni,  può portare a morire per mano delle forze dell’ordine?
Io che non posso scrivere su uno striscione uno sfottò allo stadio perché sennò rischio di spendere 5000€ d’avvocato, di prendermi una denuncia e passare 3 anni a firmare tutte le domeniche, devo accettare soprusi e violenze? io devo ancora accettare a distanza di 13 anni i fatti del G8! tanto si casca sempre lì, perché credo fermamente che Genova sia stato uno spartiacque decisivo per il rapporto tra politica e società civile.
Se fino al G8 i soprusi della polizia (ne è piena la nostra storia di morti misteriose avvenute in questure o per mano della polizia di stato, caso Pinelli su tutti) avevano colpito principalmente gruppi di attivisti (fossero essi politici, sportivi, sociali o economici) e quindi fossero stati giustificati socialmente da chi non ne faceva parte con il solito “perché quelli sono delinquenti” è con il G8 che si inizia a legittimare e giustificare soprusi, abuso di potere e violenze da parte delle forze dell’ordine anche contro persone comuni e ben lontane da gruppi  definiti pericolosi.
E’ documentato e ormai anche giudicato in tribunale, quello che è stato fatto da una parte delle forze di polizia a Genova e in decine e decine di altre situazioni. Nessuno ha pagato
E’ documentato e denunciato dagli stessi sindacati di polizia il modo con cui vengono allontanati e degradati gli sbirri che di fronte a violenze inaudite hanno denunciato i colleghi, ed è documentato anche come gli stessi colleghi denunciati siano stati invece promossi, nonostante depistaggi, insabbiamenti e condanne anche per omicidio volontario.
L’avvocato Fabio Anselmo,  avvocato di Cucchi, Aldovrandi, Uva e di troppi  (a detta sua) ragazzi che hanno subito violenza, dice che i processi contro le forze dell’ordine sono più difficili di quelli per Mafia e nel paese che l’ha inventata la Mafia, la dice fin troppo lunga.
Nella riforma della giustizia (cara alla destra) deve essere obbligatoriamente inserita una riforma per le forze dell’ordine, dove viene inserito un protocollo sulle pratiche di fronte ad un’emergenza, controlli seri e severi sulle persone, numero identificativo sui caschi della celere come in tutta Europa, cara a tutti i politici,  perché non posso sentire il ministro Alfano dire: ” il numero identificativo Metterebbe a rischio la sicurezza e l’incolumità dei servitori dello Stato”
perché? potrei andare a cercare a casa un poliziotto? e perché?  e negli altri stati come fanno?
Loro si possono tutelare dal non essere identificati, io invece devo vivere nel terrore che se mi ferma una volante per un controllo, a seconda di come rispondo, potrei lasciarci la pelle? C’è qualcosa che non torna.
Tornano al loro lavoro con la pistola nella fondina nonostante le condanne a omicidio colposo e volontario (Spaccarotelle è stato in servizio quasi 4 anni prima della condanna definitiva per omicidio volontario e non è il solo!) e io non posso fare neanche un concorso pubblico se ho una condanna? c’è qualcosa che non torna.
Voglio mettere in evidenza anche le difficoltà del lavoro del poliziotto, è notizia proprio di oggi che ne sono stati feriti due a Napoli e uno è grave purtroppo. Questo è innegabile.
Dovrebbero avere ben presente, dentro di se, che il loro lavoro è molto importante per la comunità e proprio per questo è fondamentale che siano integerrimi al massimo per quanto riguarda il rispetto della legge, che siano proprio loro i paladini indiscussi della legalità, dell’onestà e che siano loro i primi a lottare per la verità e la giustizia.
Ginevra ha 6 anni, lunedi ha visto i primi 10 minuti  di Presa diretta e mi ha chiesto: “Babbo ma loro, non erano quelli buoni?”
 
.si..dovrebbero.
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Nella foto ragazza denunciata per  VIOLENZA SESSUALE  perchè baciò sul casco un poliziotto durante le manifestazioni NoTav.
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/no_tav_denunciata_ragazza_bacio_poliziotto_torino_lione/notizie/404372.shtml 
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/01/03/presadiretta-morti-di-stato-6-gennaio-su-rai3-alle-21-in-diretta-con-iacona/259860/

Fiat-Crysler, tanto c'è Tevez.

Non sono un economista, ma come la maggior parte degli italiani.
Basti pensare che in Italia, ancora, quasi il 50% della popolazione non utilizza internet* quindi penso abbia più difficoltà a leggere informazioni che possono arrivare da più voci e non sempre dai soliti due/tre giornali trovati al bar, in più ci mettiamo il parlare “politchese” o l'”econominese” e allora addio.. la frittata è fatta.
Penso che gli italiani (io per primo) durino fatica a capire “mosse economiche a lungo termine” (come le chiamano) e questo cari economisti/politici/giornalisti è il problema del momento, la comunicazione facile a tutti.
Nonostante l’accessibilità a qualsiasi tipo di notizia, il potere di capire la notizia nel vero senso non ce lo regala nessuno.
Allora dopo questa premessa, io per primo, vorrei capire bene cosa c’è di buono dalla mossa Fiat di Marchionne/Elkann a comprare il 41% di Crysler a 3.6 miliardi di dollari.. (3000 milioni di euro per capirsi) in questo momento “di crisi” (la crisi c’è solo per gli operai?) perché circa un mese fa ancora chiedeva cassa integrazione per circa 1000 dipendenti.
Per la mia ignoranza, la cassa integrazione la paga lo stato, perché l’azienda nel momento di difficoltà non può permettersi di pagare gli stipendi e allora chiede aiuto alle casse dello stato.. cioè agli altri cittadini che pagano le tasse (I pochi che riescono e che vogliano, sopratutto i dipendenti che non per scelta gli viene levato direttamente dalla busta paga il “contributo”) di caricarsi sulle spalle altri cittadini, ben venga dico io, l’aiuto ad altre famiglie in difficoltà!
Poi però leggiamo di questo accordo di Marchionne per comprare tutta Crysler, che è stato un sogno, che tutti adesso “Sperano” e “credono”(sindacati, Fassino,) che Marchionne investirà in Italia per questa mossa di Crysler.. mh.. ma noi ancora dobbiamo capire se c’era bisogno di comprarla.
Io sono ancora lì, a cercare di capire la mossa, perché in tutti gli articoli che leggo, leggo solo la notizia della compravendita ma nessuno che dica chiaramente:
“Fiat ha comprato Crysler e ridarà lavoro completo a Termini imerese, Pomigliano, Melfi e Mirafiori.. e a tutte quelle aziende che avevano un indotto dalla azienda Fiat, dal 1 Febbraio tutti a lavorare!” Ovazione generale… invece no.
La notizia che passa è: ” Io e  il mio amico John avevamo due euro… ci piaceva Crysler e l’abbiamo comprata, in culo a chi ci voleva male, in culo a chi viene licenziato, agli ammortizzatori sociali, allo stato italiano che continuerà a pagare casse integrazioni al posto nostro, perché io sono un grande imprenditore, vi vo in culo e porto due”
Io rimango basito, a meno che non mi spieghino bene come sta la cosa, ma come si spiegherebbe ad un bambino di 3 anni , non come parlano tra di loro, sennò capisco meglio un Nigeriano!
Vi prego aiutateci a capire, perché nel non capire poi uno si incazza, come se non fossimo già incazzati.
Per favore sono ignorante spiegatemi come funziona.
Notizia* di un paio di giorni fa è che altri 175 dipendenti di aziende legate alla Ex Fiat di termini imerese verranno licenziati, voglio ricordare che 175 non è un numero… ma famiglie, con una faccia, un nome, figli e bollette da pagare.
1000 cassintegrati* ha la Fiat. 1000 volti, 1000 famiglie.
Vorrei anche capire il ruolo dello stato in tutto questo, come mai permette certe cose ad un’azienda privata.
Il Sole24Ore ha fatto il calcolo del risparmio che ha avuto Fiat negli anni per i soli stabilimenti italiani di produzione di auto di Fga e Sata (Melfi, Mirafiori, Cassino, Pomigliano e Termini Imerese): si tratta di circa 30mila dipendenti, ovvero poco meno della metà dei 62 mila che Fiat occupa nel nostro Paese; restano fuori Ferrari, Maserati, Sevel e le fabbriche di motori e componenti. Il risparmio lordo sul costo del lavoro in 10 anni – dall’arrivo di Sergio Marchionne al Lingotto al 2014, quando dovrebbe finire la Cigs prevista a Melfi – può essere stimato in quasi 2 miliardi di euro!
Quindi la Crysler è più della metà nostra!
Facile fare l’imprenditore a giro per il mondo con il culo al caldo coperto dalle tasse dei dipendenti Italiani, vero caro Marchionne?
Ma lasciamo fare…..c’è la Juve che gioca con la Roma.. Tevez era in forse ma gioca, questa è la notizia che capisco bene e che mi fanno capire al volo senza giri di parole, come se fossi un bambino di 3 anni…
e forse lo sono e a chi di dovere fa comodo che io resti, un bambino di 3 anni.
Fonti:
dati al 2012: http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCV_USOINTPC
(http://www.agi.it/palermo/notizie/201312301537-cro-rt10128-termini_imerese_licenziati_operai_ex_indotto_fiat_proteste)
http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/fiat_cassintegrati_in_area_a_pomigliano/notizie/388600.shtml
http://www.banchedati.ilsole24ore.com/doc.get?uid=finanza-FM20130615024BAA